Google e il conflitto di interessi
Posted by Fede | Filed under Google, Industria, Internet
Ultimamente nella blogosfera si è discusso molto dell’acquisto da parte di Google di Doubleclick, una delle più grandi aziende pubblicitarie americane, che ha creato di fatto una specie di monopolio nel mondo dell’advertising.
Non è di questo però che voglio parlarvi, ma di un fatto correlato: DoubleClick era proprietaria di un’altra società, chiamata Performics; si tratta di una delle più grandi società di SEO (search engine optimization, ovvero una società che si fa carico di migliorare la posizione del sito internet di un’azienda nei motori di ricerca).

Continuate per ulteriori dettagli…
Alcuni clienti di Performics sono:
America Online, Blair Corp., Bose, Cingular, CompUSA, Eddie Bauer, Fairmont Hotels, HP Shopping, J. Jill, Jos. A. Banks, Kohl’s, L.L. Bean, Motorola, OfficeMax, PC Connection, RedEnvelope, My Sony, Quickbook, Staples, Verizon Wireless, Wyndham Hotels.
Insomma diciamo che non si può parlare di società secondaria, ma di leader di mercato.
Ecco che si viene a creare, secondo me, un conflitto di interessi bello e buono! Google che possiede una società di SEO?!? Ma stiamo scherzando? Eticamente si tratta di una cosa assolutamente ingiusta anche perchè i possibili scenari sono due:
- Google rivela i suoi algoritmi più segreti a Performics (avvantaggiandola quindi sulla concorrenza)
- Google non rivela nulla, ma Performics rimarrà avvantaggiata comunque, dal momento che si è portati a pensare che, essendo una compagnia posseduta da Google, fornendosi dei suoi servizi si potrebbe avere “automaticamente” un miglior ranking sul motore di ricerca.
Insomma, a meno che Google non venda Performics (cosa che non sembra aver intenzione di fare), verrebbe a meno la sua neutralità, secondo me fondamentale per qualsiasi motore di ricerca.
Google fa sempre più paura, nonostante io stesso usi molti dei suoi servizi (trovandoli ottimi), sta diventando una delle più importanti società del pianeta, grazie anche alla sua politica di acquisizione dei concorrenti.
[Fonte: SearchEngineJournal]
Aggiungi su OkNotizie
Aprile 18th, 2007 at 12:08 pm
quindi google da baluardo della libertà internettiana,diventà l’oppositore da abbattere…
Aprile 18th, 2007 at 12:38 pm
Beh non esageriamo. Google è semplicemente un’azienda, e come tutte le aziende il suo fine è principalmente il lucro. Non bisogna santificarlo, ma neanche demonizzarlo: in fondo offre comunque molti e ottimi servizi gratuti…basta comunque che le persone sappiano del bene e del male di quest’azienda. Dove entrano in gioco i soldi, non si fa più caso a etica e morale, anche se spesso le aziende vorrebbero passare per buone, che si stagliano contro le cattive (vedi il “don’t be evil” di Google)
Aprile 18th, 2007 at 2:48 pm
L’unica cosa da fare è stare all’erta, sapere quello che si fa quando si usano gli ottimi servizi di Google e, come ben fa qui Federico, tenere d’occhio tutto quello che fa Google per “stimolarli” a non sgarrare
Aprile 18th, 2007 at 7:57 pm
Mi ricorda molto il metodo compra-il-concorrente di Microsoft…