Google ci sta rendendo tutti più stupidi?
Posted by Fede | Filed under Cultura, Google, Internet

Mi ha colpito recentemente un articolo su Mashable nel quale viene espressa un’interessante riflessione: Google ci sta rendendo tutti un poì più stupidi. Secondo l’autore dell’articolo, grazie alla facilità con la quale è possibile reperire le informazioni al giorno d’oggi, stiamo via via smettendo di memorizzare informazioni basando sempre di piu’ il nostro sapere sul facile ritrovamento online.
Quante volte ci siamo ritrovati a eseguire una ricerca su Google per ritrovare un sito in cui eravamo capitati magari qualche giorno prima? Facendo così abbiamo deciso implicitamente di ricordare le parole chiavi da inserire nel motore di ricerca al posto dell’indirizzo del sito vero e proprio. E così sta avvenendo per molte cose un tempo fatte a mano, ora rese inutili da memorizzare grazie a Google: dalla conversione tra unità di misura, valute o fasce orarie a semplici calcoli matematici.
Abbiamo disimparato come imparare, ma abbiamo imparato a cercare. Ci abbiamo perso? Ci abbiamo guadagnato?
Sempre di più si delinea all’orizzonte la figura del tuttologo, inteso non come colui che sa le cose, ma colui che sa come e dove trovare velocemente ciò che gli interessa. A differenza di quanto afferma l’autore dell’articolo, secondo me il web non ci sta rendendo più stupidi, ci sta però facendo dipendere troppo dall’esterno. E se un giorno Wikipedia andasse offline? Oppure quante pagine web si perdono quotidianamente nei meandri dei motori di ricerca?
E’ sempre la solita questione: stiamo sempre più affidando le nostre cose, le nostre vite, la nostra memoria e perfino il nostro sapere ad aziende, a servizi esterni a noi che, per quanto buoni possano essere, non ci garantiscono la sicurezza che possiamo garantire noi in prima persona alle cose che ci interessano.
C’è però anche la seconda faccia della medaglia: mentre tendiamo a memorizzare sempre meno nozioni, i nostri orizzonti si allargano sempre di più. Grazie a Internet veniamo ogni giorno in contatto con culture estremamente diverse dalla nostra: impariando a conoscere le realtà più diverse che ci circondano non diventiamo senz’altro più stupidi, anzi!
E’ bene cercare di diventare sempre più consapevoli di questi due aspetti: dobbiamo affidiare a terzi solo cose che possiamo permetterci di perdere e nel contempo cercare di sfruttare tutte le possibilità che ci sono per gettare il nostro sguardo il più possibile al di là del nostro naso. Solo così riusciremo a non diventare più stupidi, ma ad usare in modo intelligente le opportunità che la tecnologia ci offre.
Per cominciare potreste leggervi l’articolo completo su Mashable, offre degli spunti molto interessanti di conversazione..che potete anche continuare qua, nei commenti ![]()

Maggio 15th, 2007 at 10:07 am
Sei proprio sicuro di essere in grado di garantirti un elevato grado di sicurezza per il solo fatto di fare tutto da te senza dipendere da Google o da altri servizi online?
Soprattutto sei sicuro che “fatto da me” sia realmente sotto il tuo totale controllo?
In un mondo sempre più interconnesso questi confini sono molto labili e lo erano anche prima della nascita di internet (forse un po’ di meno).
Una delle prime trasmissioni radiofoniche insegnava ai contadini italiani alcune tecniche agrarie innovative. Se la radio si fosse fermata i contadini intraprendenti avrebbero smesso di innovare? Forse avrebbero cercato altrove quelle informazioni che, proprio grazie alla radio, avevano scoperto esistere!
Maggio 15th, 2007 at 10:22 am
Ottima riflessione. Per quanto mi riguarda, cerco di affidarmi il meno possibile a servizi esterni in mano a società private. Parlo quindi di hosting files, immagini, testi, post di blogs, in modo che possa sempre avere il controllo di cosa ho, ed eventualmente fare backup e trasferirmi. Google invece è diventato essenziale e ciò mi preoccupa un pò
Maggio 15th, 2007 at 10:40 am
Grazie per il benvenuto
Non so se davvero stiamo diventando più stupidi, a volte abusiamo di Google, di Wikipedia e di altri strumenti, ma in genere li usiamo per operare all’interno di un orizzonte informativo che da soli difficilmente potremmo gestire. E quell’”abuso” penso venga compensato dal miglioramento delle nostre capacità elaborative che per forza di cose vengono sollecitate all’interno di un sistema sovrabbondante di stimoli e informazioni.
Maggio 15th, 2007 at 11:02 am
@Alberto: in effetti la tua riflessione su quella trasmissione radiofonica è estremamente affascinante: probabilmente hai ragione…una volta dato il via, siamo spinti a cercare le informazioni anche da altre parti
Grazie per il commento
@Psicomante: beh è quello che sto cercando di fare anche io in questi ultimi tempi…
@Pigna: figurati! Spero di leggere presto altri tuoi post
Maggio 15th, 2007 at 11:21 am
Fede, secondo me stiamo diventando piu’ stupidi. Io sinceramente ho perso tutta la scarsa memoria che avevo, non ricordo piu’ nulla, abituato come sono a cercare piu’ che memorizzare.
Con il principio del “altri avranno gia’ fatto la cosa che sto per fare” ho spesso desistito dal creare qualcosa di mio limitandomi a copiare i progressi di altri. E’ vero che tutto questo ci rende sicuramente piu’ colti e consapevoli, ma rischia anche di farci diventare tutti uguali.
Ho cominciato a perdere anche un po’ la voglia di viaggiare, l’emozione non e’ sicuramente piu’ la stessa di quando viaggiare significava esplorare e imparare. A me tutto questo un po’ spaventa..