Archive for Marzo, 2008
Libertà di parola: al voto gli azionisti di Google
Posted by Fede | Filed under Diritti digitali, censura
Per il secondo anno di fila l’assemblea degli azionisti di Google (che si terrà il prossimo 8 Maggio) dovrà votare su argomenti etici scottanti.Una delle più importanti critiche che gli oppositori del potente motore di ricerca portano avanti è proprio quella sulla libertà di parola e sui diritti civili: è infatti noto come ad esempio in Cina i risultati delle ricerche di Google siano filtrati e censurati.
La proposta, bocciata dagli azionisti lo scorso anno, è di nuovo all’ordine del giorno: impedire che Google censuri attivamente i risultati delle ricerche. In secondo luogo si propone anche la formazione un comitato per il rispetto dei diritti umani con il compito di controllare e fornire consigli sui problemi relativi ai diritti civili sollevati dalle politiche della compagnia.
I vertici della compagnia raccomandano agli azionisti di bocciare entrambe le proposte: che Google stia venendo meno al suo motto “Don’t be evil“? Vedremo insieme i risultati di questa votazione, anche se penso si riproporranno i risultati dello scorso anno.
[Fonte: news.com]
La GPL: che cos’è?
Posted by Fede | Filed under Open Source
Ho già parlato della GPL nel post precedente, ma penso che sia doveroso approfondirne la conoscenza.
GPL è un acronimo che sta per GNU General Public Licence: si tratta di una licenza ideata e sostenuta dalla Free Software Foundation, utilizzata per distribuire i più diffusi software open source (tra cui anche il sistema operativo Linux).
E’ ormai giunta alla sua terza versione (rilasciata il 29 giugno 2007), ma il principio ispiratore è sempre lo stesso: alla base di questa licenza vi è la volontà di garantire agli utenti di programmi informatici alcune libertà considerate fondamentali.
Vittoria legale per la GPL!
Posted by Fede | Filed under Open Source

La GPL (la licenza free software che sta dietro a tutte le distribuzioni GNU/Linux) ha recentemente vinto una causa in tribunale.La Gnu General Public Licence non ha mai affrontato prima una battaglia legale, non è quindi mai stata sperimentata sul campo.
Questa vittoria contro Verizon (accusata di aver infranto delle clausole della licenza) le fornirà la spinta necessaria per affrontare le sfide future.
[Fonte LinuxWatch]
La censura arriverà anche in Giappone?
Posted by Fede | Filed under Diritti digitali, censura
Non bastava la Cina, anche il Giappone adesso vuole filtrare i contenuti del web.
Così almeno sembra da una serie di proposte di legge che costringerebbero gli ISP nazionali ad impedire l’accesso ad alcuni contenuti.
Ovviamente gli esponenti del governo specificano che la riforma non ha nulla a che fare con la censura: cosa che conferma l’ipotesi che il provvedimento è un atto di censura.
La scusa ufficiale è quella di “proteggere” i cittadini da contenuti potenzialmente pericolosi: grazie, ma sappiamo difenderci da soli.
Il papà del web si schiera per la privacy
Posted by Fede | Filed under Privacy
In una recente intervista con la BBC, Sir Tim Berners-Lee (il creatore del www) si è scagliato contro quei provider o servizi online che tracciano (per un qualsiasi motivo) le attività degli utenti su Internet.
E’ una forte presa di posizione a favore della privacy, che per nessun motivo (neanche per questioni di sicurezza) può essere violata.
Così Berners-Lee parla dei dati personali:
“Sono miei - non puoi averli. Se vuoi usarli per qualcosa, allora devi negoziare con me. Devi avere la mia autorizzazione, devo capire cosa ne avrò in cambio.”
Non si può non essere d’accordo con Tim: dobbiamo stare attenti e leggere attentamente le condizioni contrattuali dei servizi che sottoscriviamo (qualcuno sta pensando a Gmail?)
[Fonte: Slashdot]
Ninja versus Richard Stallman
Posted by Fede | Filed under Open Source
Manifestazione virtuale per diritti reali
Posted by Fede | Filed under Diritti digitali

L’organizzazione francese “Reporters sans frontieres” ha indetto la prima “Giornata mondiale della libertà d’espressione” (tenutasi ieri), iniziando una protesta virtuale contro la censura della rete.
Qui potete trovare il sito della protesta: si tratta di un mappamondo, dove vengono evidenziati i paesi che attuano un qualche tipo di censura della rete o una limitazione della libertà di espressione. Per ognuno di questi, è possibile aderire alla protesta inserendo il proprio nome e scegliendo uno slogan. I firmatari sono già svariate migliaia, aderite anche voi!
[Fonte: news.com ]
Creative Commons: “some rights reserved”
Posted by Fede | Filed under copyright
Avete già conosciuto Larry Lessig. E’ un professore di diritto statunitense che ha ideato le Creative Commons (cc).
Si tratta di un’organizzazione no-profit che mette a disposizione dei produttori di contenuti (video, scritti, musica, ecc) una serie di licenze, che vogliono porsi a metà strada tra il classico copyright (tutti i diritti riservati) e il pubblico dominio (nessun diritto riservato).

Questo tipo di licenze concedono alcune libertà al pubblico, per favorire il riutilizzo dei contenuti e la creazione di nuove opere.
Sempre più artisti hanno iniziato ad utilizzare licenze Creative Commons per pubblicare i propri lavori (l’ultimo esempio è quello dei Nine Inch Nails, che hanno rilasciato parte del loro ultimo album gratuitamente sul loro sito Internet).
La neutralità della rete: un diritto da difendere
Posted by Fede | Filed under Neutralità della rete
La rete è sempre stata neutrale chiunque può scrivere un programma che sfrutti una connessione ad internet, e sfruttare l’infrastruttura offerta dai providers per far si che questo programma funzioni. E’ sufficiente avere un accesso a Internet.
Fino ad ora ha funzionato in questo modo, ed è stato uno dei motivi principali dell’enorme sviluppo che la madre di tutte le reti ha avuto: i provider non hanno mai guardato all’interno dei pacchetti inviati, e li hanno sempre trattati tutti allo stesso modo. E’ questo ciò che si intende per neutralità della rete, ed è questo un diritto che ogni cittadino digitale deve difendere.
In questi ultimi anni molte grosse aziende si sono scontrate con il principio di neutralità: tra queste spiccano i grossi provider americani (ma anche gli italiani non scherzano) come AT&T, Verizon, Comcast e altri. Un esempio è costituito dall’adozione sempre maggiore dei filtri sul p2p: con la scusa che questo tipo di traffico consumi risorse preziose, molti isp hanno inserito dei filtri nei loro router con l’obiettivo di limitare l’uso di questo tipo di protocolli. E cosi’ molti servizi diventano inutilizzabili: il voice over ip (skype), le web-tv (joost e bublegum) e tutte le applicazioni che sfruttano questo tipo di tecnologia, che è un po’ il simbolo stesso della democraticità della rete.
Un futuro dove chi paga di più ha diritto ad una corsia preferenziale, e chi non paga viene addirittura bloccato dai provider, è distopico: l’innovazione e la creatività si fermerebbero, dal momento che la rete sarebbe in mano ai quelle poche grandi compagnie. I provider potrebbero decidere quali siti e servizi potremmo utilizzare, si dovrebbe rinunciare ai blog e a tutti quei siti creati dai non professionisti del settore.
Un futuro del genere si sta già delineando in America: è infatti in fase di discussione una riforma alla legge sulle telecomunicazioni che introdurrebbe una versione di Internet a 2 velocità.
La neutralità della rete costituisce oggi un’importante battaglia: dobbiamo far sapere ai nostri politici (che probabilmente non riescono nemmeno a capire queste tematiche) che essa deve essere difesa a tutti i costi.
Vi lascio con un bel video:
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=cWt0XUocViE]
Il patto
Posted by Fede | Filed under DRM


