Archive for Aprile, 2008
Una violazione di copyright che sfiora il ridicolo
Posted by Fede | Filed under copyright
Su TechCrunch ho trovato una notizia che ha del ridicolo: come sempre più spesso succede una casa discografica (in questo caso la Scorpio Music) ha mandato una lettera di violazione di copyright a Yahoo, relativa ad il seguente video creato da un utente e uploadato sul servizio Yahoo Video:
La notifica di violazione riguarda la canzone “YMCA” dei Village People. La cosa ridicola è che la canzone non c’è nel video, ma intorno al minuto 1:30 il personaggio ne canta un paio di versi.
Yahoo, probabilmente senza neanche controllare il contenuto effettivo del video, non ha esitato a rimuovere il video e a inviare a sua volta una email al povero utente, minacciandolo di escluderlo non solo dal servizio video, ma da tutti i servizi offerti da yahoo (come flickr, mail, e molti altri): un danno non da poco per chi li utilizza quotidianamente.
Casi come questi evidenziano come sempre di più si sta snaturando il senso e lo scopo delle leggi sul diritto d’autore: ormai non sono più un modo per incentivare la produzione di opere creative e di cultura, ma sono mezzi di oppressione dei poveri utenti, tenuti in pugno da poche major. C’è qualcosa che non va.
Condividere file online equivale a distribuirli?
Posted by Fede | Filed under Proprietà intellettuale
Vi segnalo un interessantissimo articolo di Punto Informatico che dimostra come l’interpretazione di una singola parola di una legge può essere addirittura decisiva per le sorti di un processo.
La vicenda di Denise Barker, una donna newyorkese, verte infatti attorno all’interpretazione della parola “distribuzione”: condividere file equivale a distribuire quei contenuti?
L’accusa nei confronti di Denise infatti è quella di aver distribuito su Internet “ben” 611 file, che erano stati posti in una cartella condivisa del software kazaa. Per l’accusa questo fatto basta a dimostrarne la distribuzione, ma numerose corti statunitensi hanno stabilito che equiparare la messa a disposizione con la distribuzione possa snaturare la legge sul copyright.
Per vedere come sta andando avanti la vicenda vi invito a leggere l’articolo su Punto Informatico.
La demonizzazione della pirateria si ritorcerà contro le major?
Posted by Fede | Filed under Proprietà intellettuale
Sony BMG è stata scoperta con le mani nel sacco: risulta infatti da un inchiesta della BSA (la Businness Software Alliance) che fino al 47% del software presente negli uffici della grande major potrebbe essere piratato.
Si tratta di un bel colpo per chi in questi ultimi anni ha fatto della lotta alla pirateria uno dei suoi obiettivi principali. Si tratta del secondo caso di questo tipo: tempo fa anche la MPAA (l’equivalente della SIAE americana) era stata scoperta ad utilizzare software e a distribuire copie di un film senza averne l’autorizzazione.
[Fonte ZeroPaid.com]
Elezioni del 13 aprile: fai vincere il software libero!
Posted by Fede | Filed under Diritti digitali, Open Source
Grazie ad un seminario sul software libero che ho seguito all’università, sono venuto a conoscenza di un’importante iniziativa dell’Associazione per il software libero.
Si tratta di una petizione (che trovate a questo indirizzo), aperta a tutti gli elettori, per chiedere ai partiti una presa di posizione nei confronti dei programmi utilizzati dalla pubblica amministrazione.
Sostanzialmente si chiede ai candidati di sottoscrivere un documento, con il quale si impegnano a votare leggi che:
- vincolano la Pubblica Amministrazione a:
- utilizzare software libero (fatte salve motivate ragioni tecniche);
- adottare formati aperti (documentati esaustivamente ed esenti da qualsiasi diritto di terzi) per tutti i dati e documenti della Pubblica Amministrazione;
- licenziare il software prodotto da o per la Pubblica Amministrazione secondo i termini d’una licenza di software libero persistente;
- destinare preferenzialmente le risorse pubbliche (per ricerca od altro) nel settore dell’ICT alla realizzazione di progetti in software libero;
- coordinare le scelte di spesa dei diversi enti col fine di realizzare congiuntamente spese abilitanti all’utilizzo più ampio del software libero;
- utilizzare software libero nel sistema educativo;
- ribadiscono l’illegittimità dei brevetti di software;
- rendono illegittime le tecniche di “Trusted Computing” che limitano la libertà dei cittadini.
Per adesso hanno aderito all’iniziativa candidati appartententi a La Sinistra l’Arcobaleno, Partito Democratico e Partito Socialista.
Cliccate qui per poter firmare la petizione anche voi.
