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Ben Detto! » censura

Archive for the ‘censura’ Category

Il traffico italiano verso The Pirate Bay è aumentato grazie al blocco

Questa è bella: paradossalmente, grazie al blocco del famoso tracker torrent “The Pirate Bay” (egregiamente coperto e discusso da Alberto) da parte della magistratura, il traffico generato dall’utenza italiana è aumentato esponenzialmente. Così almeno riferisce TorrentFreak, dove si dice che i pirati svedesi hanno guadagnato ben 10 posizioni su Alexa in Italia da quando il blocco è stato effettuato. (more…)

Libertà di parola: al voto gli azionisti di Google

protesta googlePer il secondo anno di fila l’assemblea degli azionisti di Google (che si terrà il prossimo 8 Maggio) dovrà votare su argomenti etici scottanti.Una delle più importanti critiche che gli oppositori del potente motore di ricerca portano avanti è proprio quella sulla libertà di parola e sui diritti civili: è infatti noto come ad esempio in Cina i risultati delle ricerche di Google siano filtrati e censurati.

La proposta, bocciata dagli azionisti lo scorso anno, è di nuovo all’ordine del giorno: impedire che Google censuri attivamente i risultati delle ricerche. In secondo luogo si propone anche la formazione un comitato per il rispetto dei diritti umani con il compito di controllare e fornire consigli sui problemi relativi ai diritti civili sollevati dalle politiche della compagnia.

I vertici della compagnia raccomandano agli azionisti di bocciare entrambe le proposte: che Google stia venendo meno al suo motto “Don’t be evil“? Vedremo insieme i risultati di questa votazione, anche se penso si riproporranno i risultati dello scorso anno.

[Fonte: news.com]

La censura arriverà anche in Giappone?

Non bastava la Cina, anche il Giappone adesso vuole filtrare i contenuti del web.

Così almeno sembra da una serie di proposte di legge che costringerebbero gli ISP nazionali ad impedire l’accesso ad alcuni contenuti.

Ovviamente gli esponenti del governo specificano che la riforma non ha nulla a che fare con la censura: cosa che conferma l’ipotesi che il provvedimento è un atto di censura.

La scusa ufficiale è quella di “proteggere” i cittadini da contenuti potenzialmente pericolosi: grazie, ma sappiamo difenderci da soli.