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Una violazione di copyright che sfiora il ridicolo

Su TechCrunch ho trovato una notizia che ha del ridicolo: come sempre più spesso succede una casa discografica (in questo caso la Scorpio Music) ha mandato una lettera di violazione di copyright a Yahoo, relativa ad il seguente video creato da un utente e uploadato sul servizio Yahoo Video:

La notifica di violazione riguarda la canzone “YMCA” dei Village People. La cosa ridicola è che la canzone non c’è nel video, ma intorno al minuto 1:30 il personaggio ne canta un paio di versi.

Yahoo, probabilmente senza neanche controllare il contenuto effettivo del video, non ha esitato a rimuovere il video e a inviare a sua volta una email al povero utente, minacciandolo di escluderlo non solo dal servizio video, ma da tutti i servizi offerti da yahoo (come flickr, mail, e molti altri): un danno non da poco per chi li utilizza quotidianamente.

Casi come questi evidenziano come sempre di più si sta snaturando il senso e lo scopo delle leggi sul diritto d’autore: ormai non sono più un modo per incentivare la produzione di opere creative e di cultura, ma sono mezzi di oppressione dei poveri utenti, tenuti in pugno da poche major. C’è qualcosa che non va.

Creative Commons: “some rights reserved”

Avete già conosciuto Larry Lessig. E’ un professore di diritto statunitense che ha ideato le Creative Commons (cc).

Si tratta di un’organizzazione no-profit che mette a disposizione dei produttori di contenuti (video, scritti, musica, ecc) una serie di licenze, che vogliono porsi a metà strada tra il classico copyright (tutti i diritti riservati) e il pubblico dominio (nessun diritto riservato).

Questo tipo di licenze concedono alcune libertà al pubblico, per favorire il riutilizzo dei contenuti e la creazione di nuove opere.

Sempre più artisti hanno iniziato ad utilizzare licenze Creative Commons per pubblicare i propri lavori (l’ultimo esempio è quello dei Nine Inch Nails, che hanno rilasciato parte del loro ultimo album gratuitamente sul loro sito Internet).

Larry Lessig: come la creatività è strangolata dalla legge

Vi consiglio il video di una conferenza tenuta l’anno scorso da Lawrence Lessig (il fondatore di Creative Commons) al TED. Si tratta di un’interessantissima presentazione sul perchè le attuali leggi sul copyright, al posto di stimolare la creatività, la stanno strangolando.

Se masticate un po’ di inglese dovete assolutamente vederlo (anche solo per la tecnica utilizzata nella presentazione).

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