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Ben Detto! » DRM

Archive for the ‘DRM’ Category

Il patto

comic

I Nine Inch Nails rilasciano (parte) del loro ultimo album gratuitamente

Sembra fatto apposta: ho appena pubblicato un post sull’economia del “gratis”, che i NiN rilasciano sotto licenza creative commons il primo dei quattro cd del loro ultimo lavoro “Ghosts”.In questo modo seguono la strada già battuta dai Radiohead: rilasciare la propria musica online, senza passare attraverso un’etichetta discografica. L’offerta però è diversa da quella di “In Rainbows”: se nel primo caso era il cliente a poter scegliere qualsiasi prezzo, qui sono presenti diversi “tagli”, con diversi vantaggi e contenuti:

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AppleTV e il DRM

Apple drm

Ricordate quando ho detto che il drm limitava la libertà degli utenti?

Proprio in questi giorni si è presentata una situazione che la dice lunga su questo argomento: il nuovo software di AppleTV (che permette l’affitto di film tramite la piattaforma iTunes) ha portato con sè anche l’utilizzo di un sistema di DRM hardware chiamato HDCP (High Bandwidth Digital Content Protection).

Grazie a questa tecnologia i contenuti acquistati o affittati dall’ignaro utente non possono essere fruiti se il televisore o lo schermo sui quali vengono riprodotti non è compatibile con questo standard.

C’è da dire a difesa della Apple che l’assistenza si è rivelata ottima, rimborsando l’acquirente dei 4 dollari spesi per affittare il film.

Fonte: tidBITS

DRM: cos’è?

L’acronimo DRM sta per Digital Rights Management (gestione dei diritti digitali), ma in molti preferiscono dargli il significato di Digital Restrictions Management (gestione delle restrizioni digitali). Di cosa stiamo parlando? Si tratta di un insieme di tecnologie più o meno diffuse che hanno lo scopo di controllare l’accesso degli utenti ai contenuti multimediali (audio, video, ebooks o software) da essi regolarmente comprati.

Sono quindi misure per combattere la pirateria e per meglio controllare il mercato. Un esempio è il negozio di musica iTunes: vi sono dei limiti ben precisi sul numero di computer sui quali è possibile riprodurre i brani comprati, sul numero di volte che essi possono essere masterizzati e da quali lettori musicali possono essere riprodotti.

La conseguenza più diretta dell’introduzione di tecnologie DRM è la limitazione della libertà degli acquirenti, come questo chiarissimo video dimostra:

[youtube=http://youtube.com/watch?v=ryXDhXqR-SE]

Fortunatamente sempre di più le major della musica si stanno rendendo conto che l’utilizzo di queste tecnologie non paga: sono facilmente aggirabili (anche se è proibito dalla legge) e sono viste in modo negativo dall’utenza. Per questi motivi stanno aprendo nuovi negozi online che offrono musica non protetta; ad esempio Amazon ha lanciato una sezione dedicata alla vendita di mp3 senza DRM (per ora disponibile solo in America).

E’ però troppo presto per dichiarare morti i DRM: sono ancora ampiamente utilizzati nella distribuzione di video e di ebooks (questa volta anche da Amazon, con il suo lettore di libri digitali Kindle).

Per saperne di più: http://www.defectivebydesign.org

Microsoft brevetta una tecnologia per il watermarking degli mp3

Per watermarking si intende una specie di firma digitale, inserita all’interno del segnale audio. La sua funzione principale è quella di proteggere i brani dalla diffusione illegale, lasciando all’interno della traccia una firma riconoscibile. E’ una tecnologia che si pone come diretta concorrente del DRM (la cui utilità in questi ultimi tempi è sempre più messa in discussione).

I problemi fondamentali nello sviluppo di un watermarking digitale sono fondamentalmente due:

  • è necessario che questa “firma” sia assolutamente invisibile all’udito, in modo da non corrompere la qualità della traccia audio;
  • deve essere sicura, quindi non rimovibile o individuabile dall’utente: si deve quindi far sì che sia diffusa in tutta la traccia, e non solo in un punto determinato.

Secondo Microsoft, la sua nuova tecnologia è in grado di rispettare questi due requisiti; potrebbe quindi essere il sostituto del DRM, dal momento che sarà molto facile identificare l’acquirente originario di una traccia acquistata e distribuita illegalmente.

[Via InfoWorld]

Emusic: il negozio della musica indipendente

Ho recentemente provato eMusic, un famoso negozio online di musica. In realtà mi ero già iscritto un bel po’ di tempo fa, attirato da 25 canzoni in omaggio, ma poi non avevo più toccato il mio account.
Ieri avevo voglia di musica nuova e ho pensato: perchè non visitare di nuovo eMusic?

Per poter scaricare i dischi in vendita sono disponibili 3 abbonamenti mensili:

  1. eMusic basic che costa 12.99 euro al mese e permette di scaricare 30 canzoni mensili
  2. eMusic plus che costa 16.99 euro al mese e permette di scaricare 50 canzoni mensili
  3. eMusic premium che costa 20.99 euro al mese e permette di scaricare 75 canzoni mensili

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Digg e la rivoluzione digitale

La caduta di DiggIn queste ore sta succedendo qualcosa di assurdo, qualcosa che probabilmente farà cambiare idea a qualcuno sulla potenzialità e sulla bellezza dei Social Network.

Digg, uno dei più grandi social network di notizie, sta venendo letteralmente sommerso, devastato da milioni di utenti che si stanno rivoltando.

Andiamo con ordine: ieri è stata scoperta la chiave per “sbloccare” il DRM degli HD-Dvd.

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Il partito liberale norvegese approva il file sharing

Grazie a Slashdot ho scoperto che per la prima volta un importante partito europeo (il partito liberale norvegese, detto anche Venstre) ha ufficialmente approvato all’unanimità la liberalizzazione del file sharing

Il simbolo di Venstre
(clikkate sull’immagine per la press release ufficiale)

Di seguito i dettagli…

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Il DRM non funziona

Mi è piaciuto molto leggere uno degli ultimi interventi di Mark Shuttleworth (il patron di Ubuntu) sul suo blog; il titolo del post è estremamente significativo: “Note to content owners: DRM does not work” .

Lucchetto

Da come avrete capito si tratta di una riflessione sull’industria dei media (cinema e musica), a mio avviso estremamente interessante. I punti salienti del suo ragionamento sono:

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