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Il papà del web si schiera per la privacy
Posted by Fede | Filed under Privacy
In una recente intervista con la BBC, Sir Tim Berners-Lee (il creatore del www) si è scagliato contro quei provider o servizi online che tracciano (per un qualsiasi motivo) le attività degli utenti su Internet.
E’ una forte presa di posizione a favore della privacy, che per nessun motivo (neanche per questioni di sicurezza) può essere violata.
Così Berners-Lee parla dei dati personali:
“Sono miei - non puoi averli. Se vuoi usarli per qualcosa, allora devi negoziare con me. Devi avere la mia autorizzazione, devo capire cosa ne avrò in cambio.”
Non si può non essere d’accordo con Tim: dobbiamo stare attenti e leggere attentamente le condizioni contrattuali dei servizi che sottoscriviamo (qualcuno sta pensando a Gmail?)
[Fonte: Slashdot]
La privacy online
Posted by Fede | Filed under Privacy
Uno dei diritti più importanti su Internet, ma anche nel mondo fisico, è il diritto alla privacy. Escludendo l’anomalia italiana (dove “qualcuno” criminalizza addirittura i magistrati che ordinano intercettazioni telefoniche finalizzate ad indagini ben precise), in tutto il mondo stiamo assistendo a un attacco su più fronti ai dati privati dei navigatori.
Ha fatto recentemente scalpore la dottrina Sarkozy, che ufficializzerebbe di fatto il monitoraggio delle attività degli utenti sulle reti Peer2Peer da parte delle major. Fortunatamente non si tratta di una legge, ma di un rapporto stilato da una commissione presieduta da Denis Oliviennes (amministratore delegato di FNAC) e voluta fortemente dal presidente francese.
In Germania invece si sta discutendo di una proposta di legge che vorrebbe legalizzare dei Trojan (cioè dei programmi che permetterebbero l’accesso ai dati personali degli utenti da parte di terzi) statali: inutile spiegare come tutto ciò lederebbe pesantemente il diritto alla privacy.
Sono d’accordo con Benjamin Franklin quando dice:
“Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.”
Mentre può essere lecito un controllo da parte delle forze dell’ordine durante un’indagine su temi “pesanti” (ad esempio la pedofilia), l’analisi generalizzata delle attività dei singoli utenti su Internet costituisce sicuramente un ulteriore passo verso il 1984.
Fonte degli articoli: Punto Informatico
