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Il business del futuro? Meglio osservare il presente!
Posted by Fede | Filed under Industria, Innovazione

Guardando le statistiche del blog mi sono accorto che spesso ricevo visite da persone che cercano su Google le parole “il businness del futuro”. Vi posso assicurare che se sapessi quale sarà il businness del futuro non lo direi certo a voi…al contrario sarei troppo impegnato nella mia nuova attività per avere il tempo di scrivere un blog
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Scherzi a parte, cercare su Google “il businness del futuro” sicuramente non vi aiuterà a scoprirlo. Il modo migliore è invece osservare ciò che sta avvenendo quotidianamente nel mondo. Soltanto guardandosi attorno per cogliere i cambiamenti, le scoperte, le nuove idee e le innovazioni è possibile interpretare il presente e pensare al futuro. Lo so che può sembrare un pò retorico, ma non è così: ogni giorno ci sono in tutto il mondo piccoli segnali invisibili che fanno capire verso dove ci stiamo dirigendo.
A questo proposito volevo segnalarvi uno dei link più interessanti che mi sono capitati sottomano da un po’ di tempo a questa parte: il sito internet di Trend Watching. Si tratta di un’azienda che ha il compito di osservare il presente per capire qual’è il nuovo trend del periodo. La stessa azienda definisce un trend come: “Una manifestazione di qualcosa che ha sbloccato o servito per la prima volta un esistente bisogno, desiderio, valore o volontà di consumo”. L’idea alla base è che in realtà gli uomini cambiano molto difficilmente, ma nonostante ciò è spesso possibile sbloccare e servire un nuovo bisogno. Bisogna inoltre stare attenti a non confondere il trend con una moda, a non pensare che i trend siano previsioni sul lungo periodo (un trend sta già avvenendo adesso, non tra 10 o 20 anni) e a non credere che si applichino a tutte le persone. Già, non tutti sono uguali. E così alcuni trend si applicano solo a determinati gruppi.
Gratis, il business del futuro
Posted by Fede | Filed under Industria, Innovazione, Internet

Da qualche anno a questa parte si diceva che l’intero mondo di servizi online sarebbe presto migrato da un modello gratuito (free) ad un modello a pagamento (fee). A giudicare dagli innumerevoli successi di un’azienda chiamata Google, si può però notare come il modello free sia ancora ben lontano dall’essere sorpassato, ma che piuttosto stia per vivere una seconda giovinezza.A questa conclusione è giunto anche Chris Anderson (autore della teoria della lunga coda). Il suo prossimo libro, in uscita nel 2009, si chiamerà “Free” e, come si può capire, tratterà i possibili modelli di business che permettono dei ricavi nonostante la gratuità dei prodotti forniti.
Come era già successo per la lunga coda, Wired (la nota rivista di cui Anderson è Chief Editor) ha dedicato un lungo ed interessante approfondimento a questa teoria.
